«Museo itinerante per l’Expo» Opere in deposito esposte nelle scuole: contatti con gli enti

IL PROGETTO
«Museo itinerante per l’Expo»
Opere in deposito esposte nelle scuole: contatti con gli enti
L’idea: mettere in mostra le opere “non esposte”, conservate nei depositi dei Musei Civici di Pavia. Una cornice: la città e la sua provincia in vista di Expo 2015.
A lanciare questa proposta è Luca Sforzini, responsabile dell’Archivio Storico degli artisti pavesi che ha già avviato i primi contatti: «Mi rifaccio – dice – al progetto dell’ex assessore alla cultura di Milano Stefano Boeri che ha suggerito di valorizzare i tesori nascosti della Pinacoteca di Brera con esposizioni disseminate negli edifici pubblici. Quest’idea può essere riprodotta anche nel pavese partendo dall’importante realtà museale del Castello visconteo. Contribuirebbe ad intercettare migliaia di visitatori».
Sforzini immagina già alcune location per queste mostre itineranti tese a rafforzare il rapporto tra opere d’arte e pubblico, in particolare le nuove generazioni: si parte dai castelli di Voghera e Belgioioso, restaurati da poco ma ancora privi di autonome collezioni, per arrivare alla Certosa Cantù di Casteggio, ai castelli dell’alto Oltrepo e perché no alle scuole di tutti gli ordini e gradi. «L’operazione non dovrebbe comportare alti costi per le istituzioni – ha spiegato Sforzini durante i primi incontri –: le uniche spese vive sarebbero quelle assicurative, che in genere ammontano all’1% del valore complessivo dell’opera. Da parte dell’Archivio e da parte mia la massima dispomibilità a collaborare in questa operazione culturale». Non mancano i primi riscontri positivi alla proposta .
«Mi sembra un progetto da non sottovalutare – ha commentato il presidente della Provincia Daniele Bosone -: lo porteremo avanti nelle sedi adeguate già nelle prossime settimane. Oltre alle opere di arte figurative, sarebbe bello valorizzare anche il patrimonio archeologico».
Altrettanto favorevole l’assessore alla Cultura del Comune di Pavia, Giacomo Galazzo «I nostri musei hanno opere inesposte, ma non certo abbandonate – spiega l’amministratore pavese – Se ci saranno le adeguate tutele, sarà un piacere farle riscoprire ai cittadini e anche, perchè no, agli studenti: come Comune abbiamo raccolto con interesse questo stimolo». (a.f.)
La Provincia pavese – domenica 14 settembre 2014 pag. 15